Chi siamo  
Comunità Montana "Fossa del Lupo"
Le Comunità Montane furono istituite in seguito all’emanazione della Legge 1102 del 3 Dicembre 1971 “Nuove norme per lo sviluppo della montagna”. Sono nate come Enti locali con il compito di valorizzare le zone montane (classificate ai sensi dell’art. 1 della Legge 951 del 1952 e successiva modifica della legge 657 del 1957) attraverso la predisposizione ed attuazione di programmi di sviluppo tendenti ad un riequilibrio economico e sociale dei territori. Questa C.M. è stata costituita ufficialmente in data 1-3-75 in seguito all’emanazione della Legge Regionale n. 4 del 1974. Inizialmente vi fecero parte 15 Comuni (Chiaravalle C.le, San Vito sullo Ionio, Cenadi, Olivadi, Centrache, Palermiti, Vallefiorita, Amaroni, Girifalco, Cortale, Iacurso, Filadelfia, Polia, Monterosso, Capistrano) e la sede fu istituita in Chiaravalle. Successivamente con la legge di riordino delle Comunità Montane (L.R. n. 4 del 1999).

Ed a seguito anche dell’istituzione della nuova provincia di Vibo Valentia, i Comuni furono portati a 12 con l’annesione di Torre di Ruggiero e l’esclusione di Filadelfia, Polia, Monterosso e Capistrano confluiti nella Provincia di Vibo Valentia. Le fu dato il nome “Fossa del lupo” come richiamo alla parte centrale del territorio che porta questo nome.

Il territorio si trova a Sud dell’Istimo di Catanzaro a cavallo dello spartiacque compreso tra le quote altimetriche di 300 metri ed i 1024 culminanti con la cima di Serralta San Vito. I Comuni sono tutti ubicati nella fascia pedemontana tra 300 e 500 metri raggiungibili in 15 minuti dai centri più rinomati della costa Ionica (Soverato, Copanello, Pietragrande, ecc.) e a pochi Km dalla montagna e da centri storico culturali come Serra San Bruno. Particolarmente apprezzabile è la parte montana del territorio, sopra i 600 metri di altitudine, tutta ricoperta di boschi lussureggianti di particolare bellezza dove prevalgono il faggio ed il castagno con esemplari secolari che rappresentano la storia vivente del territorio. Fresche e limpide acque scorrono lungo i numerosi ruscelli e fiumare ed alimentano i tanti laghetti sparsi sul territorio intorno ai quali si trovano aree attrezzate per il tempo libero tutte facilmente raggiungibili e collegate tra esse da sentieri ed itinerari turistici.

La flora e la fauna, tipiche Mediterranee, lasciano spazio ad ogni immaginazione. In ogni stagione ci si può imbattere in distese di prati fioriti che sono veri quadri della natura ( Margherite, ciclamini, violette, eriche, fragoline di bosco, ginestra, funghi). La fauna, stanziale e migratoria, fa del comprensorio uno zoo autoctono. Il cinghiale, la volpe, la lepre, il tasso, la donnola, la martora, costituiscono la selvaggina più diffusa, mentre tra i volatili si annoverano tutte le specie. L’ospitalità, la cortesia, la semplicità, sono caratteri dominanti e distintivi della popolazione che conserva ancora usi e costumi del passato che vengono ancora riproposti e rinsaldati in occasione di sagre, feste patronali, ecc.
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